maculopatie

Riproduci video su immagine descrittiva del fenomeno oculistico delle maculopatie diabetiche

Introduzione

La macula è la parte più centrale e nobile della retina che ci permette, tra le tante cose, di leggere, di guidare e di riconoscere i nostri cari con visione perfetta. La maculopatia legata all'età (DMLE o AMD) è una malattia della macula che, nelle forme più gravi, può portare ad un grave danno della visione centrale. La malattia inizia con una "forma secca", caratterizzata dalla presenza di depositi giallastri sotto la retina, chiamati drusen. La "forma secca", nelle forme avanzate, può portare ad un assottigliamento della retina con grave danno della visione centrale. Nel 20% dei casi la maculopatia è “umida o essudativa", caratterizzata dalla formazione di vasi sanguigni anomali che possono portare ad un grave danno della macula.

Chi colpisce

Colpisce soprattutto persone sopra i 50 anni di età (per questo è detta, appunto, maculopatia legata all'età). Si stima che in Italia siano affette circa 1 milione di persone e che molte di queste arrivino alla diagnosi in ritardo, poiché non sempre è semplice riconoscere i primi sintomi della malattia. I sintomi iniziali consistono in una distorsione delle immagini che interessa il centro del campo visivo (ossia dove si punta lo sguardo); difficoltà nella lettura e nello svolgimento di attività a distanza ravvicinata, in cui è richiesta la visione dei piccoli dettagli; perdita della brillantezza dei colori. La degenerazione maculare comporta dunque una severa penalizzazione, ma è bene sottolineare che essa (anche nei casi più gravi) non provoca la cecità totale, in quanto la visione paracentrale e laterale viene conservata.

Come si previene

È possibile prevenire la maculopatia legata all'età agendo sui fattori di rischio: evitare il fumo, proteggere gli occhi con gli occhiali da sole selettivi sin da bambini, tenere sotto controllo i disturbi cardiovascolari, consumare molta frutta e verdura. Inoltre, controlli oculistici regolari permettono di riconoscere la malattia nelle prime fasi, quando spesso la malattia non dà nessun sintomo. Il vostro oculista potrebbe richiedere alcuni esami che completino la visita, come l'OCT, la Fluorangiografia, l’ICG e l’Angiografia-OCT esami non pericolosi e molto utili

Come si cura

Oggi l’OCT-A angiography consente una diagnosi precocissima in 20 secondi. Non necessita di preparazione poiché non c’è alcuna puntura o colorante endovena. Basta fissare una luce seduti comodamente in poltrona e la diagnosi sarà immediata. Un vero esame salvavista. Infatti se si evidenzia maculopatia con neovasi, si pianificherà immediatamente una terapia con puntura intravitreale. È indispensabile sapere che più precoce sarà la diagnosi e la conseguente terapia e migliore sarà il risultato visivo.